18/03/2018

In ricordo di Cristian Manca

Negli uomini, in alcuni uomini, ci sono spesso delle virtù che ce li fanno piacere, apprezzare, ricordare. In un mondo dove sembra che l’informazione sia a portata di mano, dove sembra che non ci sia bisogno di conoscere, perché con una macchinetta elettronica possiamo soddisfare questo nostro bisogno, la curiosità, la voglia di capire, indagare, approfondire anche senza unimmediata utilità, ecco, questa era una delle virtù di Cristian. Una sete di conoscenza, un desiderio di possedere i segreti di una disciplina, l’architettura, e la sua pratica, il progetto, che traspariva evidente in qualsiasi semplice conversazione con lui.

E ad Alghero ha avuto modo di completare il suo non facile corso di studi, laureandosi con Luigi Snozzi e con una bella tesi sull’anfiteatro romano di Cagliari (una delle tesi più mature seguite dall’architetto ticinese), meritando anche i complimenti del presidente della commissione di laurea.
Eppure in questo suo osare conoscenza era capace di portare nel gruppo di lavoro un sorriso, una impagabile voglia di fare e una piacevole serenità anche in momenti non facili, come certo ne ha portato quando collaborò, ancora studente, alla redazione del progetto per il Museo Nivola di Orani.

Chissà che oggi, visitando quei luoghi, non riusciamo a risentire la sua voce nel fresco gorgoglìo della sorgente che sgorga dalla parete di pietra…

 

(Aldo Lino)