da Venerdì, 6 Novembre 2020 a Domenica, 8 Novembre 2020
Seminari e convegni

VILLARD: 22

Taranto

Che cos'è Villard?

Dal 1999, Villard è un seminario itinerante di progettazione architettonica, a cadenza d’anno accademico, che vede oggi coinvolte, in collaborazione con istituzioni culturali ed enti locali, una selezionata gamma di università, italiane ed estere: le scuole di architettura di Alghero, Ascoli Piceno, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Parigi Malaquais, Patrasso, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia e la scuola di ingegneria di Ancona. Il seminario accoglie fino a 10 studenti per ciascuna scuola partecipante, selezionati in base a criteri di merito. Il programma prevede la messa a punto di un progetto a tema, che in genere è proposto da amministrazioni comunali o enti analoghi, comunque legati alle realtà territoriali. Il tema viene presentato all’inizio del seminario e sviluppato nel corso delle diverse tappe. Il viaggio costituisce la struttura portante del seminario, quale strumento di conoscenza delle città ove il seminario sosta. Durante ogni tappa, con l’apporto dei docenti delle facoltà partecipanti, si tengono incontri, lezioni, conferenze, visite guidate e mostre. 

Ciascuna tappa dura 3-4 giorni. Il lavoro di progettazione viene svolto principalmente negli orari che le singole sedi dedicano al workshop. L’itineranza del seminario fa sì che gli studenti entrino in contatto con luoghi fisici e culturali diversi, incrociando esperienze e conoscenze con docenti e studenti di altre sedi. Il seminario si conclude con un evento finale: la mostra, con la presentazione e premiazione dei progetti migliori. Quale strumento duraturo di memoria e condivisione, viene poi dato alle stampe un catalogo, con i lavori degli studenti e gli apporti critici raccolti durante tutto il seminario.

N.B. Alla luce della situazione sanitaria le tappe previste dal seminario potrebbero svolgersi in modalità a distanza.

 

Taranto: from Social Housing to Social Habitat è il tema di Villard: 22, che intende avviare una riflessione sul tema della casa, tra le questioni urgenti della nuova Agenda Urbana delle Nazioni Unite, recentemente ricomparso nell’agenda pubblica italiana sotto la spinta del crescente disagio abitativo di quella parte di popolazione esclusa tanto dal mercato quanto da un’offerta insufficiente di abitazioni pubbliche. Non è immune da questa istanza la città di Taranto, anch’essa con un cogente problema abitativo, con circa millecinquecento richieste di edilizia pubblica. La necessità di fornire soluzioni adeguate al problema dell’abitare impone di inquadrare il tema in uno scenario più ampio di soluzioni sostenibili, dal punto di vista economico, ambientale e sociale. Vanno individuate politiche e strategie efficaci per la riorganizzazione dello spazio urbano, l’adeguamento dei servizi e la gestione del patrimonio edilizio, ripartendo da una definizione ‘aggiornata’ di abitare che muove dalle nuove esigenze di una società in rapida evoluzione. L’obiettivo primario è quello di rigenerare lo spazio urbano per renderlo più resiliente, riciclando il patrimonio edilizio obsoleto o dismesso, riqualificando i vuoti urbani, aumentando la densità abitativa. 

Da queste premesse muove il tema di Villard:22 che si concentra sulla città di Taranto, un contesto unico, con un centro che è un’isola bagnata da due mari e una importante stratificazione storica in cui i nuovi edifici hanno notevole impatto dal punto di vista quantitativo e qualitativo. L’ecosistema tarantino, stravolto dal complesso industriale che insiste sulla città, necessita di un ripensamento che, partendo dalla rigenerazione delle aree di edilizia pubblica, possa coinvolgere la comunità cittadina, in un processo condiviso di riappropriazione. 

Il focus si concentra in quelle aree residenziali, nate nel dopoguerra come quartieri operai, che oggi non garantiscono più adeguate e salubri condizioni abitative. L’occasione è data dalla necessità di ricollocare una serie di alloggi al di fuori del quartiere con il più alto rischio ambientale e igienico, Tamburi, e che verrà per questo lavoro di indagine esteso ai quartieri di edilizia pubblica di Paolo Sesto e della Salinella. La sfida è la rigenerazione urbana a partire dalla trasformazione delle aree di social housing, ma allargando lo sguardo dalle sole residenze all’intero habitat urbano, tra differenti contesti, proponendo un ruolo maggiormente consapevole, attivo e creativo della società nella trasformazione, gestione ed uso della città.

Come si partecipa a Villard?

Attraverso una iscrizione che prevede la consegna di un portfolio in formato pdf da spedire via email. Ogni studente interessato a partecipare dovrà far pervenire entro le ore 15.00 del 28 Ottobre 2020 un unico documento in formato pdf (max. 4mb), contenente nell’ordine:

1. curriculum vitae di max 2 pagine formato A4 (indicare nome, cognome, numero di matricola, indirizzo email, numero di telefono, anno di corso cui si è attualmente iscritti); con l’elenco degli esami sostenuti, riportando il nome del docente ed i voti 

2. una breve lettera motivazionale (max. 1000 caratteri spazi inclusi) in cui siano spiegate le ragioni del proprio interesse per il seminario. 

Il pdf andrà inviato ai seguenti indirizzi email: faiferri@uniss.it, samantabartocci@gmail.com, fabrizio_pusceddu@yahoo.it, llpujia@uniss.it

Gli studenti che presenteranno domanda di iscrizione saranno convocati per il primo incontro 3 Novembre 2020 alle ore 18.30 sulla piattaforma Microsoft Teams DADU-UNISS

 

crediti formativi universitari (CFU)

Agli studenti iscritti la partecipazione al seminario darà diritto a 6 crediti formativi qualora il lavoro venga valutato positivamente per il superamento dell’esame del corso crediti liberi Le città di Villard Arch-LM4 o per il laboratorio di progettazione architettonica 1 del blocco didattico progettazione urbana del I anno Magistrale in Architettura.

sito web

villard.blog

 

Villard: 22 I Tappa

Villard: 22

I tappa

6 - 8 novembre | Taranto a cura di Università Politecnica delle Marche

N.B. Alla luce della situazione sanitaria le tappe previste dal seminario potrebbero svolgersi in modalità a distanza.

 

responsabile Villard: 22

Gianluigi Mondaini

organizzazione Villard: 22

Paolo Bonvini, Maddalena Ferretti, Gianluigi Mondaini,

 

responsabile nazionale Villard

Marco D’Annuntiis

 

responsabili scientifici di sede

Politecnico di Milano | Andrea Gritti

Politecnico di Torino | Massimo Crotti

Ordine Architetti PPC di Trapani | Marcello Maltese

Università di Camerino, Ascoli Piceno | Marco D’Annuntiis

Università di Chieti, Pescara | Domenico Potenza

Università di Genova | Vittorio Pizzigoni

Università di Napoli “Federico II” | Lilia Pagano

Università di Palermo | Adriana Sarro

Università di Parigi Malaquais | Maria Salerno

Università di Patrasso | Georgios Panetsos

Università di Roma Tre | Lorenzo Dall’Olio

Università di Sassari, Alghero | Massimo Faiferri

Università Iuav di Venezia | Fernanda De Maio

Università Mediterranea di Reggio Calabria | Rita Simone

Università Politecnica delle Marche, Ancona | Gianluigi Mondaini

 

comitato scientifico Villard

Carmen Andriani, Aldo Aymonino, Francesco Cellini, Pippo Ciorra,

Alberto Ferlenga, Luca Merlini,Georgios Panetsos, Sergio Polano,

Andrea Sciascia, Roberto Serino, Ilaria Valente

 

altri docenti

Samanta Bartocci, Julie Barut, Paolo Bonvini, Fabio Cappello, Francesco Chiacchiera, Maria Lucia Di Costanzo, Angela Currò, Annalisa De Curtis, Dania Di Pietro, Matteo Di Venosa, Orfina Fatigato, Maddalena Ferretti, Paola Galante, Nicolas Gilsoul, Santiago Gomes, Andrea Iorio, Michele Manigrasso, Pasquale Mei, Enrico Molteni, Beatrice Moretti, Guido Morpurgo, Carlo Palazzolo, Laura Parrivecchio, Valerio Patti, Adelina Picone, Luigi Pintacuda, Laura Pujia, Fabrizio Pusceddu, Francesco Rotondo, Daniela Ruggeri, Giulia Russo, Davide Servente, Francesco Taddeo, Giuseppe Todaro, Ilaria Tonti